Il Napoli debutta in Champions con un passato amaro e un presente difficile. Gli azzurri tornano a giocare in casa dopo il debutto poco felice col Como in campionato e la trasferta beffarda di Milano. Due sconfitte che hanno lasciato un segno parlante. Il Napoli attuale soffre limiti e defezioni. L’Arsenal non è proprio il più comodo degli avversari per ritrovare fiducia.

I gunners vantano 3 vittorie su 4 nei precedenti con gli azzurri. L’unica vittoria del Napoli sui londinesi risale al 2013, nel girone più assurdo della storia della Champions, di quando i partenopei furono eliminati nonostante i 12 punti conquistati all’interno del raggruppamento con Borussia Dortmund e Marsiglia. Poi, nel 2019, l’Arsenal sconfisse due volte il Napoli nella doppia sfida dei quarti di Europa League. Di fatto, fino a questo momento, la parola Arsenal per i partenopei vuol dire solo eliminazione.

I vicecampioni d’Europa in Premier sono a punteggio pieno. Gli uomini di Arteta giocano un calcio considerato tra i migliori d’Europa e sulla carta godono dei favori del pronostico. I gunners in campionato hanno già dato prova di forza con avversari come Aston Villa e Chelsea. Saliba non sarà della gara, mentre Timber e Mosquera sono ancora in dubbio. Hincapié e Calafiori sono in ballottaggio per la corsia di sinistra.

Il 4-2-3-1 di Arteta prevede una fase difensiva corta e bassa, con linee compatte e senza disdegnare degli uno contro uno che i londinesi possono permettersi grazie a qualità tecniche e atletiche molto elevate. Ed è lì che Allegri dovrà stare ancora più attento, viste anche le assenze che il Napoli deve fronteggiare rispetto a infortuni e condizioni non ancora ottimali di alcuni giocatori.

Anguissa non ci sarà. Il mediano azzurro si aggiunge a Buongiorno, Marianucci, McTominay e Giovane. Neres è in dubbio. Lang e Alisson si giocano un posto da titolare, mentre De Bruyne potrebbe partire tra gli undici scelti da Allegri per affrontare la sfida coi gunners. Un ipotetico impiego di Gilmour presupporrebbe un cambio modulo che il Napoli non può operare per la mancanza di calciatori in altre zone di campo. Vergara, già impiegato a Milano a centrocampo, potrebbe essere una soluzione come interno, viste le assenze di McTominay e Anguissa.

Dalle dichiarazioni di Allegri in conferenza stampa sono emerse sensazioni orientate verso una forte prudenza di fondo, visto il livello dell’avversario, e una consapevolezza che questa non sarà la partita decisiva per l’obiettivo qualificazione. Dopo le due sconfitte in campionato, però, ci si aspetta una reazione da parte di una squadra che ha bisogno di ritrovare solidità soprattutto psicologica. Un risultato positivo in una partita come questa non avrebbe un valore solo per la classifica del girone di Champions, ma soprattutto significherebbe la possibilità di ritrovare di colpo certezze ed entusiasmo.